ALBA

Oggi, come dal tempo dei tempi, fin dove c'è memoria nasce un giorno nuovo.
Non dico niente di diverso del naturale andamento della vita , ma a volte si fa caso, si notano particolari che possono sfuggire, o creare sensazioni dove riporre la quotidianità ed assaporare quell'istante bello o brutto che sia. L'anima si predispone ad un livello superiore nel voler sfoggiar la sua natura, indicando con reale forza per guidare il mio occhio a vedere cose che spesso sfuggono. Allora nasce un'alba diversa da tutte (anche se ogni giorno è a sè, ben diverso l'uno dall'altro) ai miei sentimenti. Alba di un nuovo giorno, di un nuovo anno, un nuovo secolo.

L'alba di un nuovo mattino
 nascosta fra le nuvole.
Quel sole che stenta a sorgere,
quel tempo che inclemente fu
per quel nuovo nascere,
per quel ricominciare.
Non pecco d'arroganza
se dico buon giorno a me,
forse non sarò uomo
ma se mi cerco mi trovo
dentro il cuore
venuta alla luce.

Con quell'alba nata
sotto i miei occhi
veduta non veduta.
Come un'incomprensibile
compresibile se letto
con gli occhi dell'animo.
Mi si riflettono in quello
specchio della mente
e quel sole ora catturato,
quell'alba negata, sfiora
il mio destino e s'incammina
nel buio più cinereo.
Sembra che le nuvole,
che tutto coprono,
vogliono coprir quel
poco d'animo di cuore
che ancora ho.
E mi bastava solo che
le tue mani attorno ame
quel guardarsi negli occhi, baciandomi 
mi dicessi t'amo ancora!


(Poesia inedita)





       

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