UN ANNO CHE SE NE VA......

E si, un anno che se ne va, uno che arriva.
Cosa posso dire del 2012, che inventario posso fare. Da dove cominciare?
Non è facile e non sta certo nella ragione. Potrei parlare di politica qualunque sia il suo significato, ma non si confà certo con i miei pensieri.
Potrei parlare del male del mondo, ma mi sentirei (come parte di esso) a disagio nel formulare idee che sono mie (e solo mie), i miei occhi  inizierebbero a lacrimare, ci sono troppe cose che ancora fanno male, se ben le osserviamo con gli occhi della razionalità.
Ma la cosa più brutta e che si fa finta di niente, ci si gira dall'altra parte per non vedere per non mostrare, agli occhi della nostra coscienza, una realtà ben visibile agli occhi del cuore, eppure per sistemare certe situazioni basterebbe veramente poco se fatto assieme.
Parlare delle guerre? Delle stragi? Delle violenze? Di vittime innocenti? Di dittature che firmano trattati con sangue umano? Dei disastri che hanno colpito intere popolazioni di genti inermi alla forza bruta della natura? O alla forza bruta dell'essere umano nel saper sapientemente distruggere metodicamente il donato, il fatto,  progetti che vanno contro il puro e mero interesse personale? Di quel taglio netto, fra ricchezza e povertà frattura insanabile ed inguaribile? La continua emorragia di sicurezza che aleggia sopra le nostre teste come dense e scure nubi che nulla portano di bene? Di chi nel nome di un DIO commette strazianti stragi a chi difesa non ha?
Queste sono alcune riflessioni che mi salgono alla mente, che come tale propende sempre verso le emozioni distruttive, e poco a quelle costruttive, il disfacimento di valori primordiali, come la vita intrinseca a se stessa. Voler a tutti i costi volare senz' ali, voler  respirare a pieni polmoni aria frizzante, cristallina pura da un tubo di scappamento di un vecchio camion da demolizione. Non voglio certo essere disfattivo, perché credo fermamente che il buono regna sovrano, assieme al bene, nei nostri cuori, nell'animo nella coscienza. Il solo problema è trovare la chiave di quella serratura e far scattare all'unisono quei cilindretti per aprire quella porta e spazzare via quelle nebbie dense e avvolgenti che tutto coprono rendendo grigio anche il sole. 
Allora mi nasce spontaneo un pensiero: le cose belle che fine hanno fatto?
I progressi dell'umanità per l'umanità, quel saper donare senza nulla in cambio, i successi della scienza, di quella pace fortemente voluta e raggiunta, di vite salvate. Credo che spesso le diamo per scontate, non inorridiscono le nostre coscienze perdendo così il loro aspetto e valore scivolano silenziose in cieli tersi e armoniosi. Certo cose belle ce ne sono state e ce ne saranno sempre più sapendo che le coscienze si stanno risvegliando da quel tepore meccanico. Ci sono state persone che per volere superiore si sono spente e hanno lasciato questa parte di mondo verso uno che non conosciamo, siano esse meritevoli che non, giusto o sbagliato che sia esiste in natura dalla notte dei tempi l'inizio per una fine. Come l'anno vecchio con il nuovo. Se non esistesse l'anno vecchio, non esisterebbe nemmeno quello nuovo, il nuovo non avrebbe fine se non ci fosse il vecchio.
Ogni cosa ha il suo opposto, positivo negativo, gioia dolore, amare odiare, spetta a noi perseguire quegli obiettivi  tenendo la concentrazione alta nel bene non lasciandoci scoraggiare su i suoi opposti. Nulla nasce per caso nulla muore per caso c'è una sottile linea che unisce il tutto. Quell' invisibile filo che unisce e ci lega al destino, sta a noi saper tirare o mollare quel filo per adattarlo a noi stessi costruendoci (mattone su mattone) quella casa che ci possa difendere dal branco di lupi sempre attenti delle nostre debolezze.  Potrei finire con una poesia, ma non credo sia questo che voglio.
Finire con una riflessione? Si credo sia la cosa migliore, per dare un senso alla vita, un senso per un domani mai dimenticando un ieri sempre presente.
Lasciamoci alle spalle il cattivo/
mettiamoci al riparo dai pensieri più brutti/
ai giorni che ci pesano nell'animo nel corpo/
c'è sempre viva in noi la speranza di un giorno migliore/
c'è sempre un sole che nasce e ci fortifica/
c'è sempre un tramonto che ci dedica le ombre per riflettere.                          

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