MADRE TERRA
Madre terra sta piangendo, i singulti si sentono come terremoti, lacrime calde che sciolgono ghiacciai.
Sospiri che scatenano uragani.
Lacrime che provocano inondazioni.
Ma questo è iniziato da tempo, noi suoi figli non ce ne siamo accorti solo perché la mamma spesso nasconde i sui dolori, ci mostra solo il suo sorriso anche se amaro. Non ci fa pesare mai niente, ma quando non ce la fa più, per quanto nascosta sia il suo grido di disperazione lo ode anche il sole.
che curvo ora inizia a nascondersi per paura di non essere così forte nel sopportare. Pian piano abbassa la sua luce per lasciare a madre terra un intimo nascosto e irradiare il suo volto disperato con luce forte vivida.
Lascia nel nascosto la ruga che segna il suo volto.
Siamo suoi figli e come tali disubbidiamo alle sue leggi, ci fidiamo del buio anziché la sua luce, rompiamo i giocattoli donateci da lei, siamo distratti dai suoi insegnamenti.
Facciamo spallucce sui suoi insegnamenti.
Non ascoltiamo mai i suoi rimproveri da mamma cosciente.
Ma se abbiamo male ci rifugiamo fra le sue braccia aspettando con dolce gioia le sue carezze, le sue coccole d'amore.
Aspettiamo che asciughi le nostre lacrime, l'abbracciamo ci lasciamo abbracciare spergiurando che non lo faremo più, che ascolteremo i suoi saggi consigli, che ubbidiremmo ad ogni sua più piccola chiamata.
Ma poi ritorna il sereno e tutto quello detto s'alza in una bolla di sapone per scoppiare lontano da noi per non vedere le promesse fatte sciogliersi nel vento.
Sospiri che scatenano uragani.
Lacrime che provocano inondazioni.
Ma questo è iniziato da tempo, noi suoi figli non ce ne siamo accorti solo perché la mamma spesso nasconde i sui dolori, ci mostra solo il suo sorriso anche se amaro. Non ci fa pesare mai niente, ma quando non ce la fa più, per quanto nascosta sia il suo grido di disperazione lo ode anche il sole.
che curvo ora inizia a nascondersi per paura di non essere così forte nel sopportare. Pian piano abbassa la sua luce per lasciare a madre terra un intimo nascosto e irradiare il suo volto disperato con luce forte vivida.
Lascia nel nascosto la ruga che segna il suo volto.
Siamo suoi figli e come tali disubbidiamo alle sue leggi, ci fidiamo del buio anziché la sua luce, rompiamo i giocattoli donateci da lei, siamo distratti dai suoi insegnamenti.
Facciamo spallucce sui suoi insegnamenti.
Non ascoltiamo mai i suoi rimproveri da mamma cosciente.
Ma se abbiamo male ci rifugiamo fra le sue braccia aspettando con dolce gioia le sue carezze, le sue coccole d'amore.
Aspettiamo che asciughi le nostre lacrime, l'abbracciamo ci lasciamo abbracciare spergiurando che non lo faremo più, che ascolteremo i suoi saggi consigli, che ubbidiremmo ad ogni sua più piccola chiamata.
Ma poi ritorna il sereno e tutto quello detto s'alza in una bolla di sapone per scoppiare lontano da noi per non vedere le promesse fatte sciogliersi nel vento.
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