"VOLO VELOCE" poesia tratta dal mio libro "FRAMMENTI DI LUCE NEL BUIO"
Siamo giunti alle porte dell'inverno, L'autunno con la valigia in mano se ne sta andando.
Tutti si stanno preparando per quel sonno, quello stato di torpore dove il tutto riposa, dove noi esseri umani rallentiamo il nostro frenetico correre. Ci si appresta a serate al caldo di un camino svolgendo il nastro della nostra estate con ricordi lacrimosi (a volte) e gioiosi. Quando a farci compagnia rimangono solo sensazioni vissute. Ecco che allora si iniziano a metter via le cose estive nel cassetto della memoria i giorni di sole e caldo dove il ricordo è perenne, e con malinconia si guarda fuori dalla finestra, il tempo cambia il grigiore dilaga in giornate sempre meno luminose ma sempre più lunghe e pesanti dove il brutto tempo ne fa da padrone regalandoci solo sprazzi di sole timido che con i sui raggi tenta (invano) di riscaldare i nostri animi.
Allora nasce la poesia "VOLO VELOCE" preludio ad un'altro inverno come da sempre è.
Tutti si stanno preparando per quel sonno, quello stato di torpore dove il tutto riposa, dove noi esseri umani rallentiamo il nostro frenetico correre. Ci si appresta a serate al caldo di un camino svolgendo il nastro della nostra estate con ricordi lacrimosi (a volte) e gioiosi. Quando a farci compagnia rimangono solo sensazioni vissute. Ecco che allora si iniziano a metter via le cose estive nel cassetto della memoria i giorni di sole e caldo dove il ricordo è perenne, e con malinconia si guarda fuori dalla finestra, il tempo cambia il grigiore dilaga in giornate sempre meno luminose ma sempre più lunghe e pesanti dove il brutto tempo ne fa da padrone regalandoci solo sprazzi di sole timido che con i sui raggi tenta (invano) di riscaldare i nostri animi.
Allora nasce la poesia "VOLO VELOCE" preludio ad un'altro inverno come da sempre è.
Volo veloce
Questa giornata
nuvolosa grigia
anche dentro me
Temporalesca con lampi e tuoni
che segna la fine
d’una estate
Dove il contadino
preoccupato per il raccolto
faticato di mesi di duro lavoro,
scruta il cielo
I maestosi pioppi
cedono le loro rigogliose cime
al vento che le piega a suo piacere
Solo pochi impavidi
uccelli si preoccupano
d’acchiappar l’ultimo lombrico
che sulla terra bagnata
non venga inghiottito
La dove l’acqua ne fa da padrona
un volo veloce e il cibo
assicurato è
Poi via ad ali spiegate
con forza maestosa
a lottar con il vento
per raggiungere il nido
Porto sicuro dove tutto ripara
tutto protegge
Ed io noto tutto questo
e son felice
perché mi rifugio nell’animo
mio
e già sono al sicuro!!!.
Commenti
Posta un commento