A cosa sto pensando
Nell'Aprile 2011 scrivevo questo pensiero in uno dei momenti di forte sconforto.
Lascio a voi ogni commento.
A cosa sto pensando?Bella domanda!
A quando credi sia finalmente arrivato il tuo momento dove trovare quella goccia di serenità e d'un tratto tutto ti fugge via dalle mani!
Quando il pensiero si volge a ritroso e la MENTE della vita ti dice che il peggio è già passato!
Quando i tuoi progetti fatti con scrupolosa armonia e ricamati in modo che non siano brutti nel loro fine, e ti ritrovi a dover far i conti con te stesso!
Quando credi che il delirio del destino che ti viene affibbiato nell'ora della nascita non si abbatta più su te con una violenta sferzata sull'animo già provato da una vita vissuta nella lotta al male!
Quando oramai la forza interiore la voglia di lottare si ferma nella piazzola si piccola (dell'autostrada della vita) ma che comunque ti dona quell'attimo di respiro per poterti disinfettare dalle ferite subite e sofferte ti ritrovi alla soglia del burrone non avendo appigli su cui ancorare la tua disperazione! Allora il pensiero rimane solo con me, mi toglie il respiro per dover affrontare l'ennesima prova ma la forza in me è notevolmente scesa in una riserva che non posso più colmare da solo con la non forza di chiedere aiuto per quello che già ho avuto.
A COSA STO' PENSANDO!
La situazione non è cambiata, anzi quando si crede che il peggio sia passato arriva la palata di terra che ti arriva in testa.
MI RIFACCIO a quello che avevo scritto tempo fa in un post " L'ASINO E IL CONTADINO"
Certo che si potrebbe dire: "E se non c'è nessuno che ti tira addosso terra non esiste salvezza, rimani condannato al tuo destino",
Nulla è più falso, se noi spegniamo il lume della speranza incontreremo solo buio, se noi teniamo acceso quel lume ci offre quell'indispensabile visione del nostro attorno, e di conseguenza possiamo muoverci.
Lascio a voi ogni commento.
A cosa sto pensando?Bella domanda!
A quando credi sia finalmente arrivato il tuo momento dove trovare quella goccia di serenità e d'un tratto tutto ti fugge via dalle mani!
Quando il pensiero si volge a ritroso e la MENTE della vita ti dice che il peggio è già passato!
Quando i tuoi progetti fatti con scrupolosa armonia e ricamati in modo che non siano brutti nel loro fine, e ti ritrovi a dover far i conti con te stesso!
Quando credi che il delirio del destino che ti viene affibbiato nell'ora della nascita non si abbatta più su te con una violenta sferzata sull'animo già provato da una vita vissuta nella lotta al male!
Quando oramai la forza interiore la voglia di lottare si ferma nella piazzola si piccola (dell'autostrada della vita) ma che comunque ti dona quell'attimo di respiro per poterti disinfettare dalle ferite subite e sofferte ti ritrovi alla soglia del burrone non avendo appigli su cui ancorare la tua disperazione! Allora il pensiero rimane solo con me, mi toglie il respiro per dover affrontare l'ennesima prova ma la forza in me è notevolmente scesa in una riserva che non posso più colmare da solo con la non forza di chiedere aiuto per quello che già ho avuto.
A COSA STO' PENSANDO!
La situazione non è cambiata, anzi quando si crede che il peggio sia passato arriva la palata di terra che ti arriva in testa.
MI RIFACCIO a quello che avevo scritto tempo fa in un post " L'ASINO E IL CONTADINO"
Certo che si potrebbe dire: "E se non c'è nessuno che ti tira addosso terra non esiste salvezza, rimani condannato al tuo destino",
Nulla è più falso, se noi spegniamo il lume della speranza incontreremo solo buio, se noi teniamo acceso quel lume ci offre quell'indispensabile visione del nostro attorno, e di conseguenza possiamo muoverci.
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