Pagine Sparse

Dopo tanto tempo mi rimetto a scrivere, e voglio riportare un commento sulla serata di ieri sera.
Si cari amici ieri sera ho presentato il mio nuovo libro a Rivarotta di Pasiano, una serata speciale con tanto sentimento. Quando entra uno scrittore da me noto e mi consegna un foglio da lui scritto in cui parla del mio libro di poesie "I COLORI DELLA VITA", ne riporto alcuni stralci.

Pensieri, pagine sparse nella poesia di Sergio Tomasella 
di Emilio Del Bel Belluz, scrittore di fama nazionale.

Non mi aspettavo una critica del genere, ne sono stato onorato quanto felice.
Emilio ha voluto imprimere su tangibile  carta le sue impressioni, sapendo quale levatura lui abbia mi fa tanto piacere.

"E' una serata di quelle che amo, mi trovo a Rivarotta di Pasiano il paese della mia famiglia, delle mie radici..........

in quella sera ho incontrato poi un poeta, un uomo che della poesia ha fatto uno degli scopi della sua vita. La poesia lo ha accolto in momenti difficili facendogli brillare il cuore, si tratta di Sergio Tomasella. Appena entrato ho acquistato il suo libro -I COLORI DELLA VITA- e subito vi ho notato sulla copertina i versi:"Volgo lo sguardo al cielo/ Vede un desio di luce vera/ M'innamoro di un tramonto"- Queste poche righe del poeta mi hanno subito riscaldato il cuore. Sfogliando il libro vengo attratto dalla poesia che mi è cara dedicata a suo padre. Sento nella parola padre un richiamo antico, e penso a mio padre che ho perduto lo scorso anno, e mi ritrovo nelle parole di Sergio:" te che fosti il padre mio/ nel dì che corre volgo il ricordo/ di quel che mi donasti/".Mi piego davanti a questa bellezza e mi torna in mente mio padre che ha vissuto a Rivarotta e che durante la guerra la campana della chiesa ha suonato l'Avemaria perché si diceva che fosse morto in Russia. Di questa campana ho sentito tante volte il suono nobile che si espande nella campagna. La terra che mio padre mi ha lasciato respira ogni giorno il suo ricordo.
Nelle parole di Sergio:"Nel tuo profondo amore/ m'insegnasti l'amare/ nel tuo scrutare l'orizzonte/ m'insegnasti a vedere il giusto/." Parole che mi fanno riflettere, mi fanno sentire una vicinanza e un affetto fraterno per il poeta al quale va la mia gratitudine, per la riflessione che mi fa sentire vicino alle parole che mio padre mi insegnava. La devozione di figlio, la speranza che quello che si è appreso  possa essere donato a qualcuno. La speranza che una poesia e uno scritto possano rimanere oltre.............

Nel volto di Sergio si legge la grande forza che gli ha dato anche il dolore, che mette alla prova ogni animo, ma anche la speranza che tutto ciò che ci capita nella vita possa essere superato .........

Ritorno al libro di Sergio, alla poesia che ha dedicato alla festa che mi è più cara, quella del Santo Natale.
"Natale è nel nostro cuore/ si tendono braccia e sorrisi/ si diventa cavalieri portatori di gioia/ a chi soffre con dolore/.".........

Forse per questo nella poesia di Sergio dedicata al Natale mi soffermo con molta gioia e penso ai suoi quattro figli raccolti attorno al Presepe, a osservare il piccolo Bambino. Sergio e sua moglie, che hanno seminato bene, facendo germogliare la bellezza del Natale. Nel Natale la poesia diventa una grande forza che sa accendere il cuore. Le sue parole:" la speranza che il tutto sia semplicemente migliore." n inno affinché il Natale sia veramente più bello per tutti......

La poesia che ho letto molte volte è -VITA MIA- In essa la vita è come un fiume che nonostante le tortuosità deve arrivare al mare, non perdendo mai la speranza di riuscirci." Ho giocato con la mia vita./ Come fanno i giocolieri del circo,/ come i trapezisti volanti./" .......

Quante volte i genitori si trasformano in clown con le lacrime che scendono e devono andare avanti.
L'esempio di Sergio nella poesia dei trapezisti che devono far lo spettacolo ma nessuno sa la paura che prende. Sergio scrive:" Tutti avrebbero riso della mia disgrazia/ al mio fallimento/ a quel momento da pagliaccio/ di estremo pericolo sempre corso/ con animo pionieristico/. Nella vita il palcoscenico è sempre una scuola, e se sbagliamo, se falliamo, esiste una successiva prova che Dio dona a tutti. Ho portato questo libro con me, e ho riletto molte volte queste poesie, trovando in ognuna di esse qualcosa di vivo, che mi ha fatto bene. Alla mattina mi sono risvegliato leggendo ancora una volta la poesia sul padre, sentendomi con questa poesia vicino a Sergio unito nello stesso dolore, ma sicuro d'aver ricevuto da quella guida un buon insegnamento e per quanto sia difficile la strada, per quanto  gli ostacoli diventino grandi, c'è la certezza che si deve arrivare alla meta, e la vicinanza alla fede ci aiuta a credere che non sia finito mai nulla...........


 


  
     

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