Meditiamo parte prima
Seguendo gli eventi, sempre più sconcertanti, volevo
comporre una poesia, ma poi la mia stilo
(come avesse un’anima tutta sua) ha continuato ad
estrapolare i miei pensieri.
Questo mio scritto lo voglio dividere in quattro parti,
essendo lungo.
Oggi scrivo la prima parte.
Vi auguro buona lettura sia con la mente che con l’anima.
Lancio grida nel
silenzio/
Lancio preghiere al
cielo/
Sbarro all’anima le
gesta d’orrenda attualità/
Rifiuto di credere a
tutto ciò/
Oppure non credo a
niente/
Il teatro della vita
si fonde/
A volte come
commedia,
ma più spesso come
dramma/
Il tutto sul
basamento d’un ideologia,
tanto potente quanto
distruttiva./
Non vedente dagli
occhi di gente spenta
nella loro
fragilità./
………………………….
Con rabbia mi chiedo dove finisca la ragione e dove inizia
la pazzia?
Mi chiedo, tutti gli esseri umani hanno un cuore, un’anima,
allora questi due componenti dove sono finiti?
Si può perdere l’orizzonte della vita (a volte) ma basta
pensare un attimo che siamo stati tutti bambini, con la nostra gioia, la nostra
purezza d’animo, la giocosità di giorni spensierati.
Tutto questo dov’è finito?
La storia che abbiamo alle spalle ci ha insegnato tantissime
cose da fare, ma soprattutto quelle da non fare!
Mi domando ma ce ne siamo veramente dimenticati?
Oppure è una condizione di convenienza?
Mi domando perché le leggi Divine (qualunque Esse siano) non
vengono più rispettate, o peggio ancora interpretate a propria coscienza?
La manipolazione delle parole fanno fare stragi.
La manipolazione genetica dell’anima fa fare pazzie su altri
esseri umani componendo mosaici di stragi che prendono sempre più forma fino al
loro completarsi.
Questo porta immancabilmente all’autodistruzione
……………………………………………………………..CONTINUA……………………….
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